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La terza edizione delle Giornate del Cinema Sportivo, la manifestazione organizzata dal Bugella Film Sport Fest, si arricchisce di un nuovo, imperdibile appuntamento. Mercoledì 3 novembre la Sala Uno del cinema Mazzini di Biella ospiterà una proiezione speciale della commedia Maschi contro femmine, uno dei film italiani più attesi della stagione cinematografica autunnale, in parte ambientato nel mondo della pallavolo femminile.
Gli spettatori che parteciperanno alla serata (ingresso con regolare biglietto), che inizierà alle ore 20.15 con la visione del film, avranno l’occasione di incontrare, al termine della proiezione, alle ore 22.30, il regista Fausto Brizzi e parte del cast di Maschi contro femmine, ospiti d’eccezione presenti in sala.
Maschi contro femmine è una commedia sentimentale e corale realizzata da un esperto del genere, lo sceneggiatore e regista Fausto Brizzi che, con pochi film (il folgorante esordio Notte prima degli esami, e i successivi Notte prima degli esami oggi e Ex), ha dato un’impronta personale e riconoscibile a questo tipo di cinema popolare.
Costituito di quattro storie principali che si avvicendano, toccandosi in più punti e creando intrecci narrativi serrati e coinvolgenti, il film vede la pallavolo in primo piano con le giocatrici dell’Asystel Novara della passata stagione agonistica protagoniste accanto a celebri attrici e attori del cinema italiano.
Fabio De Luigi, nel ruolo di Walter, è l’allenatore di una squadra di volley femminile di serie A e, nella vita privata, in crisi con la compagna Monica (Lucia Ocone), in attesa del primo figlio. Così, quel che non dovrebbe mai accadere all’interno di una squadra accade, e Walter cede alla seduzione di Eva (interpretata da Giorgia Würth, che per entrare meglio nel ruolo si è allenata con le vere pallavoliste del team novarese), la sua migliore schiacciatrice, finendo a letto con lei. Ma Eva vuole qualcosa di più di una notte di sesso e farà di tutto per strapparlo a Monica, ricorrendo a minacce e trabocchetti…
Oltre a questa relazione, la commedia, che ruota intorno al conflitto tra uomini e donne, presenta altre storie. La giovane e ligia infermiera Chiara (Paola Cortellesi) e il quarantenne playboy Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa del tutto diversi. La lesbica Marta (Chiara Francini) e l’etero Andrea (Nicolas Vaporidis), due amici che condividono uno sgangherato appartamento, entrambi appena lasciati sotto lo sguardo divertito del terzo inquilino, Ivan (Paolo Ruffini), e entrambi innamorati della stessa ragazza, Francesca (Sarah Felberbaum). La madre di Andrea, Nicoletta (Carla Signoris), è una donna di mezza età che rimpiange la bellezza fuggente, divisa tra la collega Paola (Nancy Brilly), che la invita a risolvere i suoi problemi con la chirurgia estetica, e il timido collega Renato (Giuseppe Cederna).
In ruoli minori (in attesa di diventare i protagonisti della “seconda parte” del film, Femmine contro maschi, in uscita a febbraio) appaiono anche Claudio Bisio, Emilio Solfrizzi, Luciana Littizzetto.
Comunicato n°8 – Ottobre Novembre
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Ultimi appuntamenti, tra fine ottobre e inizio novembre, con la terza edizione delle Giornate del Cinema Sportivo, la manifestazione organizzata dal Bugella Film Sport Fest (www.bugellafestival.it). In cartellone due serate dedicate al rugby e all’alpinismo, cui se ne aggiungerà una terza, evento speciale in via di definizione che sarà comunicato nel giro di qualche giorno.
I CINGHIALI DI PORTICI
Il primo appuntamento avrà per protagonista il rugby e sarà ospitato a Biella martedì 26 ottobre nella Sala Uno del cinema Mazzini. Per la prima volta la multisala di via Mazzini 20 accoglie un evento delle Giornate del Cinema Sportivo. In programma, I cinghiali di Portici (2003, 85’) di Diego Olivares, che fu presentato nel concorso internazionale lungometraggi al Torino Film Festival del 2003.
Si tratta di uno dei pochi film italiani che porta in primo il rugby, da anni divenuto una delle realtà più interessanti e importanti dello sport italiano, e di cui Biella, con la sua società, è testimonianza preziosa di un lavoro sul territorio per la diffusione di questa attività sportiva, a livello di settore giovanile come di prima squadra.
La proiezione, che inizierà alle ore 21 (ingresso libero), avrà come ospite d’onore il regista Diego Olivares, che sarà presente al Mazzini per incontrare il pubblico.
Attraverso il rugby, I cinghiali di Portici affronta un tema di particolare rilievo sociale. Il film descrive un gruppo di ragazzi ospiti di una struttura per il recupero di “minori a rischio”, con problemi di tossicodipendenza o di micro-criminalità, alla periferia di Portici che, del tutto casualmente, partecipa al suo primo campionato di rugby, sport che nessuno di loro ha mai praticato. Allenamenti, scontri e ritualità del gioco si alternano alla ripetitività dei ritmi quotidiani. Obbedendo svogliatamente alla passione per il rugby di Ciro (interpretato da Ninni Bruschetta), un operatore siciliano con un passato di giocatore, i ragazzi, con il nome “I cinghiali di Portici”, diventeranno una squadra e affronteranno il campionato e la vita.
Del film, Diego Olivares, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ha detto: “Ho lavorato a questo film con l’aiuto di tanti, ma con l’imprescindibile collaborazione della comunità Il Pioppo di Somma Vesuviana e della Società Sportiva Arzano Rugby. Se, come spero, sono riuscito a trasferire su pellicola almeno qualche frammento di verità, lo devo a tutti questi ragazzi, alla loro forza, ai loro occhi, ai loro cuori, alla fortuna di averli incontrati”.
Nato a Napoli nel 1965, Diego Olivares si è laureato in giurisprudenza nel 1991 e ha lavorato come avvocato civilista. Il suo primo cortometraggio, Mimmo X, è del 1996, cui seguono un altro corto, Les jeux sont faits (1998) e il documentario Gli ultimi giorni del Frullone (2000), sulla dismissione dell’ospedale psichiatrico Frullone di Napoli.
PER QUESTI STRETTI MORIRE (CARTOGRAFIA DI UNA PASSIONE)
Dal rugby all’alpinismo nel secondo appuntamento in programma a Pollone (Biella) venerdì 5 novembre. Nella Palestra Pier Giorgio Frassati sarà proiettato, in anteprima dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del settembre scorso, Per questi stretti morire (ovvero cartografia di una passione) (2010, 93’) di Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri.
Film di stretto legame con il Biellese, in quanto traccia una “biografia arbitraria”, come l’hanno definita gli autori, del missionario salesiano e esploratore Padre Alberto Maria De Agostini, nativo di Pollone, chiamato “Don Patagonia”, nel centenario del suo primo viaggio in Patagonia e a cinquant’anni dalla sua morte. Ulteriore evento che si unisce a quelli dedicati quest’anno dal Comune di Pollone alla figura di De Agostini.
La proiezione inizierà alle ore 21 (ingresso libero) e avrà come ospiti d’onore i registi Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri, che incontreranno il pubblico. Al termine, durante l’incontro, gli autori presenteranno estratti di interviste, a persone pollonesi sulla figura di De Agostini, dal documentario Un uomo alla fine del mondo.
L’ostinazione, l’eccesso, i patimenti nella vita e nelle opere dell’esploratore, cineasta e fotografo Alberto Maria De Agostini (1883-1960) arbitrariamente reinventate. Partito come missionario a 26 anni da un paesino del Piemonte, raggiunse nel 1910 la Patagonia e la Terra del Fuoco. Scalò montagne, scoprì fiordi ed esplorò ghiacciai dando loro i nomi. Di fronte allo struggimento e al dolore della scomparsa degli ultimi indios non seppe usare altre parole che quelle impressionate sulle sue lastre fotografiche o sui fotogrammi del suo bellissimo film Terre Magellaniche. Tutto questo però finisce in un immaginario e caotico magazzino della memoria, in mezzo a tristi residui accatastati della ‘civiltà dei bianchi’, dove due ragazzi frugano (assistenti del passato, topi instancabili, ingenui esaltati) alla ricerca di tracce dell’artista, in Italia quasi uno sconosciuto. Gli indios, fantasmi ancora presenti, faranno loro compagnia nel ricordare il loro assassinio e quello di una natura e di una terra derubate dai colonizzatori.
‘Mentre i miei medici per amore sono divenuti cosmografi, e io la loro mappa, che giaccio piatto su
questo letto, perché possano mostrare che questa è la mia scoperta sud-occidentale, per fretum febris, per morir per questi stretti, gioisco che in questi stretti io vedo il mio Occidente, poiché seppur le loro correnti a nessuno concedano ritorno, che male potrà farmi il mio Occidente? Come Occidente e Oriente in tutte le mappe piatte (e io ne sono una) son una cosa sola, così la morte tocca la Resurrezione’ (John Donne, 1623).
Spiegano i registi: “Del De Agostini non è rimasto niente. Niente di personale. Non ci sono diari, taccuini, note, confessioni. Ci siamo spesso chiesti, in questi tre anni di lavoro e indagini, di cosa fosse fatto. L’unica risposta che abbiamo avuto è un’immagine, questa dell’Uomo-Mappa. Lui è il suo luogo, il luogo che ha amato, che più che emblema simbolo metafora, ne è il corpo. Quello che crediamo è che si sia accartocciato su se stesso, ricongiungendo le due estremità della mappa e trovando il suo paradiso semplicemente nel senso della sua opera”.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1982 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma in scenografia, Giuseppe M. Gaudino si specializza successivamente in regia cinematografica e televisiva e, dopo alcuni cortometraggi, gira Aldis (1984), iniziando una personale, e unica nel cinema italiano, esplorazione sperimentale dell’immagine dentro la quale far confluire finzione, documentario, animazione, teatro, in un costante lavoro sul territorio, gli esseri umani, la memoria e il presente. Tra i suoi numerosi lavori, da ricordare il lungometraggio Giro di lune tra terra e mare, presentato in concorso alla Mostra di Venezia del 1997.
Isabella Sandri, laureata in arte al DAMS di Bologna e diplomata in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, negli anni Ottanta ha realizzato diversi lavori su donne artiste e intellettuali. La collaborazione con Gaudino inizia in quel periodo in veste di regista, produttrice, co-sceneggiatrice. Tra i suoi film, il documentario in Ruanda Gli spiriti delle mille colline (1997) e il lungometraggio di finzione Animali che attraversano la strada (2000). Con Gaudino, dal 2003 al 2005 gira il documentario Maquilas (sulle fabbriche di frontiera del Nord del Messico, in quella Ciudad Juarez dove centinaia di donne sono state uccise) e, dal 2003 al 2008, Storie d’armi e di piccoli eroi, in Afghanistan.
Comunicato n° 7 – Ottobre Novembre
com6 - CONCLUSI GLI INTERNAZIONALI FEMMINILI ‘REGIONE PIEMONTE’ IL CIRCOLO TENNIS BIELLA OSPITA ‘LE GIORNATE DEL CINEMA SPORTIVO’. APPUNTAMENTO SABATO 18 ALLE ORE 19 CON LA PROIEZIONE DEL FILM ‘WIMBLEDON’
Al Circolo Tennis Biella di via Liguria era tutto pronto per ospitare una serata del festival “le Giornate del Cinema Sportivo”. L’appuntamento della scorsa settimana è stato rinviato per la concomitanza con la finale del doppio: gli organizzatori presenteranno sabato 18 settembre alle ore 19 la commedia ambientata nel mondo del tennis Wimbledon.
Protagonista di questa gradevole commedia sentimentale inglese, diretta dall’apprezzato regista di Riccardo III Richard Loncraine, è un tennista britannico professionista in crisi sportiva, essendo sprofondato al 157° posto della classifica mondiale. L’incontro con una giovane promessa americana del tennis femminile (interpretata da una delle migliori attrici americane contemporanee, Kirsten Dunst, già vista in Marie Antoinette e nella trilogia di Spider-Man) farà ritrovare al tennista lo spirito agonistico perduto, ricominciando così a inanellare successi e popolarità.
Il film, realizzato nel 2004, è il primo girato nell’esclusivo club di Wimbledon. Il tennista Pat Cash ha supervisionato le partite inserite nel film. Che vede nel cast, nel ruolo di loro stessi, anche Chris Evert e John McEnroe.
Grande ospite della serata la campionessa Rita Grande, un passato da numero 24 al mondo, ora apprezzata telecronista per la Rai. I dirigenti del circolo Tennis Biella sperano di poter portare alla serata anche Silvia Disderi, l’unica biellese che per oltre 10 anni ha giocato sui campi di tutto il mondo.
COMUNICATO n°6 Settembre
com4 - DUE ALPINISTI DOC OSPITI ALLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA DEL CINEMA SPORTIVO
Week end di fine luglio con cinema e montagna a Pollone e in una location suggestiva e unica come il Monte Mucrone. Le Giornate del Cinema Sportivo (organizzate dal Bugella Film Sport Fest e giunte alla terza edizione) proseguono la loro programmazione a Biella e nel Biellese e dopo la settimana dedicata al ciclismo presentano due serate con protagonista la montagna e l’alpinismo.
Il primo appuntamento è previsto per venerdì 30 luglio nella piazza del municipio di Pollone, di fronte alla vecchia scuola elementare (ore 21.30; in caso di maltempo nel cinema parrocchiale del paese), con la proiezione di uno dei film sull’alpinismo più acclamati e premiati degli ultimi anni, La morte sospesa (Touching the Void, 102 minuti) del celebre documentarista Kevin MacDonald. Il lavoro, produzione inglese del 2003, ripercorre, come in un thriller, la drammatica esperienza vissuta da due amici appassionati di alpinismo, Joe Simpson e Simon Yates, che decisero di scalare la Siula Grande, nelle Ande peruviane. Una scalata che si trasformò in un incubo, quando Joe scivolò restando appeso nel vuoto, con una gamba fratturata, attaccato all’amico attraverso la corda di sicurezza. Di fronte alla radicalità della situazione, e non prevedendo vie d’uscita, Simon tagliò la corda, convinto della morte dell’amico. Una decisione che suscitò scalpore nel mondo degli alpinisti, perché violava ogni codice etico. La morte sospesa riporta in primo piano quella storia con un doppio binario: da una parte la testimonianza dei due alpinisti sopravvissuti e dell’uomo che si stabilì nel campo base, che rivivono quelle tragiche giornate, e dall’altra la ricostruzione della scalata, dell’incidente, della salvezza con due attori che interpretano Joe e Simon. Girato in Perù e nelle Alpi, il film ha vinto il premio “Genziana d’oro” al 52° Festival internazionale della montagna di Trento.
Sabato 31 luglio è in cartellone l’appuntamento più suggestivo, con il cinema ad alta quota al Rifugio Savoia, situato a 1800 metri all’arrivo della funivia. All’ombra del Monte Mucrone le Giornate del Cinema Sportivo organizzano una serata-evento che propone agli appassionati di montagna e di cinema un’occasione imperdibile per assistere in una cornice unica alla proiezione del capolavoro di Werner Herzog Grido di pietra (1991, 105 minuti). Basato su un’idea originale di Reinhold Messner, Grido di pietra mette a confronto due modi opposti di vivere e intendere la montagna e l’alpinismo. Roccia Innerkofler (interpretato da un intenso e memorabile Vittorio Mezzogiorno) è il più celebre alpinista del mondo. Martin Edelmeier, un campione di free climbing indoor. Dopo un’intervista nella quale Roccia ha messo in dubbio che un free climber possa affrontare una vera montagna, i due scalatori decidono di sfidarsi scalando il Cerro Torre. Sarà l’inizio di una lunga sfida che il regista tedesco, da sempre affascinato dalle relazioni estreme tra l’uomo e la natura, racconta e filma con maestria. Girato in Patagonia, il film fu presentato in anteprima alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 1991.
In occasione della serata di cinema ad alta quota, la funivia effettuerà servizio serale. La proiezione, alle ore 21 nello spazio antistante il Rifugio Savoia (in caso di maltempo nella sala interna), sarà preceduta alle ore 19 da una cena a base di prodotti tipici di montagna. Venti posti letto saranno inoltre a disposizione per chi vorrà pernottare al rifugio. La cena e il pernottamento sono su prenotazione (presso il Coni di Biella, tel. 015/28151).
COMUNICATO n°4 Luglio
com3 - PROSSIMI APPUNTAMENTI RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “GIORNATE DEL CINEMA SPORTIVO”
Le Giornate del Cinema Sportivo, organizzate dal Bugella Film Sport Fest e giunte alla terza edizione, presentano per i mesi di giugno e luglio un calendario ricco di appuntamenti, dopo la serata di maggio dedicata al tennis con la proiezione del film Wimbledon al circolo I Faggi. Si tratterà di eventi cinematografici organizzati, in prevalenza, in occasione di manifestazioni sportive a Biella e nel Biellese ad ingresso gratuito (con una trasferta a Saint-Vincent per la Settimana della bicicletta, dal primo al 6 giugno).
Un importante sostegno per il reperimento delle copie è stato fornito da Aiace Nazionale-Cinema Sportivo.
Ciclismo, calcio, rally e alpinismo saranno gli sport in primo piano raccontati da una serie di film, sia di finzione sia documentari. Si inizia mercoledì 2 giugno con una serata dedicata al ciclismo nell’ambito di “Valdengo in festa”. In programma due documentari: L’airone ha chiuso le ali – La storia di Fausto Coppi, del 1960, con il commento di Adone Carapezzi, e Il racconto della Parigi-Roubaix, del 1994, di Gianfranco Saponari, con il commento di Franco Ballerini.
Al calcio, nel mese dei mondiali sudafricani, verranno dedicate due serate. Al cine teatro Angelus di Mezzana Mortigliengo, sabato 19 giugno, sarà in programma il film di Pupi Avati Ultimo minuto (1987), amaro ritratto del mondo del calcio attraverso la figura di un uomo che da trent’anni sacrifica tutto in nome della squadra di cui è padre-padrone, fin quando un nuovo e giovane presidente interviene con imponenti mezzi finanziari. Con Ugo Tognazzi in una delle sue ultime, memorabili, interpretazioni, e Diego Abatantuono nel ruolo di un talent-scout di giovani promesse. Camburzano ospiterà invece, venerdì 16 luglio nella piazza del paese, la commedia multietnica della regista anglo-indiana Gurinder Chada Sognando Beckham (2002), protagoniste due ragazze (una è Keira Knightley, al suo secondo film), una indiana e una inglese, che amano il calcio e per esso sono disposte a qualsiasi sacrificio, anche a scontrarsi con le loro famiglie.
Rally in evidenza giovedì primo luglio con una serata, a Città Studi, dedicata a un revival dello storico Rally della Lana grazie a un documentario di montaggio su auto e protagonisti di quelle edizioni indimenticabili appositamente realizzato dall’organizzazione delle Giornate del Cinema Sportivo.
A seguire, tre appuntamenti con il ciclismo al centro commerciale Gli Orsi di Biella nella settimana che vedrà lo svolgimento del Gran Fondo Prealpi Biellesi. Venerdì 2 e sabato 3 in visione due programmi di cortometraggi, tra cui i rari Vive le Tour!, divertente e commovente sguardo sul Tour de France realizzato nel 1962 dal regista francese Louis Malle e commentato da Jean Bobet, e Una strada in entrambe le direzioni (1992), descrizione poetica della prima corsa femminile commerciale russa e di un concorso di bellezza. Mentre sabato 10 luglio sarà in cartellone il lungometraggio inedito in Italia The Flying Scotsman (2006) di Douglas Mackinnon, biografia romanzata del campione scozzese Graeme Obree e della sua vita drammatica, che strappò il record dell’ora a Francesco Moser costruendosi una bicicletta con parti della lavatrice di casa.
Venerdì 30 luglio appuntamento imperdibile con il cinema ad alta quota al rifugio Savoia di Oropa. Funivie aperte nella notte per permettere di raggiungere il rifugio, dove sarà proiettato uno dei capolavori di Werner Herzog, Grido di pietra (1991), film sull’alpinismo in cui il regista tedesco mette in scena due modi opposti di vivere la montagna, rappresentati da un celebre alpinista (interpretato da Vittorio Mezzogiorno) e da un campione di arrampicata libera indoor.
Da sottolineare, anche per questa terza edizione della rassegna, il concorso “Corto sportivo da Cellulare dove con il supporto del telefonino dovranno essere realizzati dei filmati della durata massima di 2 minuti. A questo si aggiungerà anche un concorso fotografico realizzato in collaborazione con il Panathlon Biella.
Il programma del Bugella Film Sport Fest proseguirà durante i mesi di settembre e ottobre.
COMUNICATO n° 3 Giugno-Luglio
com2 - IL CICLISMO PROTAGONISTA DEL CINEMA SPORTIVO
In occasione della settima edizione della “Gran Fondo Prealpi Biellesi”, in programma domenica 11 luglio, le Giornate del Cinema Sportivo (organizzate dal Bugella Film Sport Fest e giunte alla terza edizione) promuovono tre appuntamenti dedicati al ciclismo al Centro commerciale Gli Orsi di Biella nelle serate di venerdì 2, sabato 3 e sabato 10 luglio.
L’inaugurazione della rassegna cinematografica è prevista per le ore 21.30 di venerdì 3 luglio con la proiezione di Vive le Tour, cortometraggio di 18 minuti realizzato nel 1962 da Louis Malle, uno dei maestri del cinema francese.
Di questo film raro e di difficile visibilità, il regista affermò che “il Tour de France fa parte della mia infanzia, mi ha sempre affascinato. Così nel 1962 decisi di seguirlo in moto con una macchina da presa. E’ un evento molto curioso, non solo come sport, ma anche come fenomeno sociale. L’intera Francia si ferma per tre settimane (…) Girando Vive le Tour fui colpito dalla violenza, dalla sofferenza… probabilmente è lo sport più duro che ci sia. Così filmai gli incidenti, le cadute, gli sforzi incredibili dei corridori quando scalano le montagne, e la fatica che si stampa sui loro volti. E anche l’atmosfera da circo che circonda il Tour, il lato commerciale, la folla… è incredibile. Parla anche del fatto che i corridori si drogavano in quegli anni. Si drogano anche adesso, ma prendono prodotti diversi. Sono molto orgoglioso del mio cortometraggio e da allora ho pensato molte volte di seguire ancora il Tour de France”.
L’omaggio al ciclimo proseguirà sabato 3 luglio con la proiezione del lungometraggio The Flying Scotsman (2006, 98’) di Douglas Mackinnon. Il film, mai distribuito nelle sale italiane, racconta, con i toni della biografia romanzata, la storia del ciclista amatoriale scozzese Graeme Obree, tra imprese sportive e drammatiche situazioni personali, dalla sua infanzia condizionata dalla famiglia e da una banda di ragazzi del quartiere a quando, negli anni Novanta, strappò il record dell’ora su pista a Francesco Moser, gareggiando con una bicicletta costruita con parti della lavatrice di casa e scontrandosi con i poteri del ciclismo internazionale.
Ultima serata dedicata al ciclismo sabato 10 luglio. In cartellone tre cortometraggi che, come Vive le Tour, provengono dall’archivio dell’Aiace Nazionale - Cinema Sportivo.
Una strada in entrambe le direzioni (1992, 16’) è un cortometraggio russo che, in maniera poetica e con esemplare sintesi, descrive le vicende, parallele e intrecciate, della prima corsa femminile commerciale organizzata in Russia e di un concorso di bellezza.
Sportsters (1993, 5’), che la regista cecoslovacca Beatrice Palicka realizzò come film di studio per l’università della Southern California, è quasi una favola in bianconero in cui si narra, senza dialoghi, come un contadino messicano possa battere in bicicletta, in una sfida anonima dopo una giornata di lavoro, un ingegnere di circuiti integrati. Il film vinse il Gran Premio Città di Torino al 49° Festival del Cinema Sportivo di Torino.
Con il documentario L’airone ha chiuso le ali, produzione televisiva del 1960, le Giornate del Cinema Sportivo rendono omaggio a Fausto Coppi nel cinquantesimo della scomparsa. Il lavoro, realizzato con interessanti materiali d’archivio, documenta la carriera sportiva di Coppi, dagli inizi ai successi internazionali, e la sua vita personale, dalla passione per la caccia alla relazione sentimentale con la Dama Bianca, fino alla morte per malaria.
COMUNICATO n°2 Giugno 2010
com1 - PARTNER IMPORTANTI PER LA TERZA EDIZIONE DELLE “GIORNATE DEL CINEMA SPORTIVO”
Le Giornate del cinema sportivo tornano con la terza edizione, ricca di novità. L’evento, che si terrà da fine aprile a fine ottobre, è stato ideato e organizzato con l'obiettivo di promuovere la conoscenza e la diffusione dei film sportivi che, nei diversi linguaggi e nelle differenti forme produttive, concorrono allo sviluppo ed alla crescita delle tendenze artistiche e culturali del cinema mondiale. Domenica sera alle 18,30 a Palazzo Ferrero, in occasione della presentazione del nuovo “Ronde Gomitolo di Lana”” si alzerà il sipario sull’evento voluto e organizzato dal comitato formato dal presidente onorario del Coni provinciale, Gigi Delpiano, da Danilo Ramirez, da Mauro Benedetti, da Susanna Zavattaro e dal presidente del Coni Gianluca Bernardini.
“Per questa edizione ci saranno numerose novità - spiega Gigi Delpiano, presidente del Bugella Film Festival -. Alcune saranno svelate in occasione della conferenza stampa prevista domenica. Intanto posso preannunciare che invece di collocarci in una sola settimana, collaboreremo con gli organizzatori di diversi eventi, in modo da proporci in un arco temporale distribuito da inizio maggio ad ottobre”.
La prima uscita si svolgerà così in occasione della presentazione della gara rallistica organizzata nella nostra provincia. Domenica sera, sempre a Palazzo Ferrero, inizieremo con la proiezione di un documentario sul Rally della lana.
Altri contatti sono già stati avviati con gli organizzatori del Canella Challenger di tennis (in calendario al circolo i Faggi dall’8 al 16 maggio), mentre di sicuro ci sarà un altro appuntamento in occasione della settima edizione della Gran Fondo Prealpi Biellesi, in programma domenica 11 luglio.
Anche per questa terza edizione della rassegna sarà riproposto il “Corto sportivo da Cellulare”. Di che cosa si tratta? «E’ un concorso indetto dall’amministrazione comunale di Valdengo, in collaborazione con il comitato organizzatore e avendo il patrocinio del Consiglio dei Ministri, dipartimento della Gioventù e dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani e grazie all’interessamento dell’Assessore Roberto Pella responsabile nazionale Anci per le politiche giovanili) Con il supporto del telefonino dovranno essere realizzati dei filmati della durata massima di 2 minuti (esclusi i titoli di testa e coda) il cui tema, in accordo con la Rassegna, dovrà essere di carattere sportivo». A questo si aggiungerà anche un concorso fotografico realizzato in collaborazione con il Panathlon Biella.
COMUNICATO n°1 del 20/04/2010